Archivio della Categoria 'Body painting'

Bodypainting, il festival è in Austria

Domenica 13 Luglio 2008

In Carinzia il campionato mondiale degli artisti che trasformano i nudi in quadri, fra creatività e seduzione.
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Draghi, polipi, farfalle. Ma anche serpenti, fate, cavalieri, Pluto, Pippo e Paperino. Mille colori che si muovono e si mescolano su corpi nudi che poi si animano sotto la mano esperta dell’artista. Sembianze d’ogni tipo si materializzano come in un dipinto che emana energia e sfonda la tela per proporsi alla vita. È il campionato mondiale di bodypainting che da dieci anni prende il via a Seeboden, nel cuore delle Carinzia, per l’evento più colorato d’Europa. Vi partecipano artisti provenienti da 40 nazioni, sullo sfondo di uno scenario naturale, quasi fiabesco. Nell’ultima edizione gli spettatori sono stati 25 mila, più della metà erano italiani. E il successo della manifestazione ha indotto gli organizzatori a raddoppiare l’appuntamento in agosto a Daegu, in Corea del Sud, per sostenere il boom del fenomeno in Asia.
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Nei secoli il bodypainting è stato usato assieme al tatuaggio o a modificazioni delcorpo per i piu svariati motivi: cerimoniali, intimidatori, sacerdotali, estetici, sessuali. L’arte di decorare il corpo risale agli indiani in America, le tribù in Africa, e molti altri popoli. È un modo di mascherarsi, di trasformarsi in qualcosa di diverso. Un modo anche di divertirsi e di confrontarsi. Durante gli ultimi due o tre decenni, il bodypainting si riferisce alla pittura di una larga parte o addirittura di tutto un corpo nudo. Un uso diretto si ha in manifestazioni e feste, serate in locali pubblici e fiere, nella pubblicità, in teatro e nella creazione di book per modelle. I colori sono per cosmesi, antiallergici e clinicamente testati, solubili all’acqua. Una semplice doccia è sufficiente per ripulirsi la pelle. Il festival, che dura sette giorni, inizia domani con un’anteprima alle giornate principali. Il programma dimostrativo ha invece luogo nella Kulturhaus il giorno 17 luglio. Non solo arte, però. È anche un momento in cui ci si può catapultare in gite ed eventi nei quali partecipanti e spettatori, modelli e pittori, possono conoscere attivamente la regione. (more…)

Il body painting, molti festival in tutto il mondo

Venerdì 20 Giugno 2008

Niente di nuovo sotto il sole. L’arte di dipingere il corpo affonda le radici negli albori della civiltà, con i suoi significati rituali, religiosi e sessuali. Ma noi siamo nani sulle spalle dei giganti, e, guardando più lontano, consacriamo con orgoglio la moda di decorare il corpo per trasformarlo in un tempio di bellezza e benessere. (more…)

Tra Mendhi e body art il corpo riscopre se stesso

Martedì 6 Maggio 2008

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Il corpo come un’opera d’arte. Dalla pittura alle decorazioni di Henné, chiamate Mendhi, è tutto un fiorire di artisti con pennelli in mano e corpi che si lasciano disegnare. Tanto che l’Italia quest’estate ha deciso di dedicare alla Body art un festival ad hoc sul lago di Garda. Interverranno artisti da tutto il mondo portando ognuno il proprio contributo decorativo.
Tra le capofila mondiali del settore Stephanie Rudloe. Americana naturalizzata newyorchese è diventata nel giro di pochi anni una delle mendhi guru, tanto che da lei sono fatte decorare star del calibro di Madonna, Christy Turlington, Trudy Styler ovvero signora Sting e Vera Wang.
“L’arte del Mendhi è un’arte molto antica-racconta Stephanie a Panorama.it- L’idea di decorare mani, braccia e piedi delle donne con l’Henné, che è un colorante naturale, arriva da lontano, dall’Egitto, dall’India, dal Marocco. In India è associato alla dea Lakshmi, dea dell’abbondanza e della bellezza mentre in Marocco l’Henné è anche conosciuto con il nome di “pianta del paradiso”.
Insomma decorarsi per trasformare il proprio corpo in tempio di bellezza e benessere. “In Egitto- continua Stephanie-le donne si decorano quando si sposano per propiziare la propria fertilità. L’Henné che io uso è una miscela arricchita di spezie raffinate come petali di rosa, thè verde, jasmina, che viene lasciata decantare per ore se non addirittura una notte intera”. Recuperare dunque la lentezza come principio unificante della propria armonia, questa l’essenza dell’arte che lavora con il corpo anche quando decorarsi serve per la propria professione, come è il caso di Madonna. “Madonna sapeva esattamente cosa voleva perché era stata già decorata da un’artista indiana. Ma è molto collaborativa ed è stato un piacere lavorare con lei. Per me comunque ogni corpo è un’opera d’arte unica perchè è una storia a sé e ha una superficie tutta sua. Scoprirlo ogni volta è un piccolo miracolo.”Fonte: http://blog.panorama.it

Peccato coprirli!

Lunedì 21 Aprile 2008

peccato

A metà tra…

Martedì 19 Febbraio 2008

Body painting e advertising!
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