Uomo tatua figlio di 3 anni
lunedì 11 aprile 2011
La notizia che vogliamo segnalare oggi è realmente accaduta in Georgia a Eugene Ashley, uomo di 26 anni che è stato arrestato poiché ha realizzato un tattoo al figlio di 3 anni. Alcuni agenti del Department of Family and Children Services, ossia i nostri corrispondenti servizi sociali, avevano notato sulla spalla del piccolo bambino delle iniziali “DB” che si sono rivelate come iniziali per “Daddy’s Boy” (in italiano figlio di papà).
Sono stati vani i tentativi di difesa intrapresi dall’uomo che all’autorità ha detto di essere in stato di ubriachezza, quando ha deciso di realizzare un tatuaggio al bambino e successivamente non si ricordava nulla. La polizia, allora, ha arrestato Ashley con l’accusa di aver realizzato un tatuaggio su minore. Il figlio di 3 anni, invece, è stato sottratto alla cura dei suoi genitori ed è stato affidato allo zio George Hawkins.
La moglie Amy in riferimento all’accaduto ha detto: “non c’è scusa per quel che ha fatto. È buon senso. Semplicemente, non si tatua un bambino di tre anni”. Lo zio, invece, afferma che Amy sapeva del tatuaggio da alcuni mesi e che aveva provato a mascherarlo applicando su di esso tatuaggi falsi. Poi ha sottolineato che prima di scoprire del tatuaggio, credeva che Ashley fosse un buon genitore, “ogni giorno lavorava tra le 12 e le 16 ore, dava da mangiare ai bambini, li faceva la doccia e li metteva a letto.”
Da quanto è emerso, Ashley non è il padre naturale del bambino, bensì con Amy l’avevano adottato quando si sposarono. Successivamente, il processo è stato difficile poiché la moglie non voleva testimoniare contro Ashley.
Insomma, non c’è molto da dire in merito a questa faccenda: il padre Ashley si è comportato veramente male, soprattutto perché sotto effetto dell’alcool.




