Addio laser, arriva la crema che cancella i tatuaggi
Giovedì 28 Agosto 2008Una semplice crema potrebbe diventare la soluzione ideale per i tatuati pentiti. Come l’intramontabile penna ‘Replay’ cancella quel che e’ scritto sul foglio controvertendo l’adagio latino ‘verbo volant scripta manent’, cosi’ la crema in arrivo dagli Usa promette di cancellare i tatuaggi indesiderati dalla pelle. Simboli e tribali che non piacciono piu’, nonche’ nomi e iniziali di antichi amori finiti ormai nel dimenticatoio. Il prodotto, chiamato Rejuvi, viene assorbito dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento. Si inietta sul tatuaggio indesiderato con una pistolina simile a quella usata dai tatuatori per imprimere disegni, scritte e tribali sulla pelle. E proprio come avviene quando si fa un tattoo, sull’epidermide trattata si forma una crosta che cade dopo sei o otto settimane portando via con se’, assicurano gli esperti, il tatuaggio ormai odiato. O parti di esso se per cancellarlo sono necessarie piu’ sedute. La nuova tecnica, secondo gli esperti - si legge sul britannico Independent - potrebbe mandare in pensione il vecchio laser. Vanterebbe, infatti, un tasso di successo maggiore, oltre a essere meno costosa, dolorosa e senza il pericolo di cicatrici. Stuart Harrison, a capo dell’Oxford Skin Clinics, racconta di aver usato per la prima volta l’innovativo trattamento sul braccio del fratello per rimuovere una ‘S’ e una ‘D’ tatuati sull’arto del familiare. E la tecnica ha funzionato a tal punto che l’uomo ha conservato in una bustina di plastica le due iniziali rimosse.
Niente tatuaggi e piercing se si vuole fare il vigile urbano a Lavis. Accade nel paese a cinque minuti da Trento, 8.354 abitanti, dove l’amministrazione comunale erca vigili urbani, ma “senza tatuaggi e piercing”, come si legge nel banco di concorso. Il requisito per gli uomini del comandante della locale Polizia municipale, Marco Zatelli, e’ pertanto non avere segni sul corpo “deturpanti” o “indice di personalita’ abnorme”, come il Comune di Lavis ha disposto. Il giornale ‘Trentino’ riporta oggi altri particolari del concorso che sta gia’ facendo discutere. Sul bando datato 18 luglio si classificano i tatuaggi e i piercing nella sezione “imperfezioni e infermita’”, assieme ad “ernie e varici, alcolismo, tossicomanie e intossicazioni croniche e malattie e indisposizioni fisiche che possano ridurre il completo e incondizionato espletamento del servizio”. A giudicare l’idoneita’ -anche estetica- dei due nuovi vigili ci pensera’ un apposito “collegio sanitario”. Ma - precisa il sindaco di Lavis, Graziano Pellegrini- “non sara’ escluso un candidato che si presentera’ con un orecchino, dato che si tratta di cosa socialmente oramai accettata”. Infine anche la dentatura del vigile sara’ importante; infatti all’articolo 23 e’ richiesto un “apparato dentario tale da assicurare una regolare funzione masticatrice”.