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Il piercing sui genitali femminili più comune è quello noto con il nome di piercing clitoride; ad ogni modo, c’è da puntualizzare che questo genere di piercing non è l’unico praticato. Andiamo ad analizzare quali sono questi piercing.
Prendiamo in considerazione il piercing del cappuccio del clitoride, di cui esistono tre varianti: cappuccio del clitoride orizzontale, verticale e Deep hood. Nel primo caso, il cappuccio del clitoride è forato orizzontalmente da parte a parte e poi è collocato un anello; nel secondo caso, invece, viene praticato un foro dall’interno verso l’esterno, inserendo la barretta/piercing. La versione Deep Mode, invece, è una variante a quell’orizzontale, in cui è passato un ago da dietro il clitoride, anziché dal davanti, cioè più in profondità. Il prossimo tipo di piercing al femminile è il piercing Christina, il quale è effettuato forando il punto d’incontro tra il monte venere e le grandi labbra. Il fourchette, invece, è un piercing che consiste nel forare l’unione tra il perineo e le grandi labbra; sempre sulle grandi labbra, poi, è praticato anche un piercing con la realizzazione di un buco su quest’ultime in cui sono collocati anelli o barrette.
Troviamo poi il piercing Nefertiti che consiste in una combinazione di piercing al clitoride verticale e di Christina: in questo caso, c’è una lunga barra che entra nel cappuccio del clitoride, all’altezza dell’uretra, ed esce dal monte di venere. Princess Albertina si presenta come piercing in cui è forata la mucosa genitale dall’uretra alla vagina, inserendo un anello; questo foramente, però, è molto raro. Scrunty, invece, è un piercing in cui è bucata sempre la mucosa genitale, ma in senso orizzontale. Rammentiamo poi anche Triangle e Suitcase: nel primo caso si fora il punto d’incontro tra il cappuccio del clitoride e le piccole labbra, passando sotto il clitoride. Nel secondo caso, invece, il piercing è effettuato nel lembo di pelle del perineo, tra vagina ed ano; questo genere d’intervento è considerato molto delicato, poiché si potrebbe causare un problema di salute come la peritonite.
Il piercing clitoride, quello più conosciuto, è considerato il più doloroso dato che è collocato in una zona erogena del corpo femminile, in cui vi è una grande quantità di terminazioni nervose. Data la sensibilità della zona, capita che alcuni piercer si rifiutino di praticare questo genere di gioiello, poiché potrebbe comportare un calo di sensibilità della zona di piacere. Anche Isabella si presenta come altro piercing al femminile che è praticato di raro: in questo caso è fatta passare una barretta attraverso il cappuccio del clitoride e il clitoride stesso. Anche questo, come per il precedente motivo, è poco praticato. Altro piercing molto raro è quello sull’imene, in cui è bucata la famosa membrana che si perde con i rapporti sessuali.