Archivio della Categoria 'Piercing'

Il Nail Piercing

venerdì 18 marzo 2011
Nail Piercing

Photo by nail-art-designs.info

Dopo il classico piercing all’orecchio, all’orecchio e all’ombelico, ecco che parliamo del piercing all’unghia, noto anche come nail piercing. Questo genere di piercing, a differenza di quelli che abbiamo appena elencato, può essere realizzato da sé stessi grazie l’apposito strumento. Per la realizzazione di questo simpatico piercing, ottimo anche per le vostre idee regalo,viene utilizzato una sorta di cacciavite con una punta simile a quella di un trapano, che è possibile trovare presso rivenditori di accessori unghie; con questo strumento è possibile bucare la parte superiore dell’unghia – per intenderci la parte bianca che si taglia – e fissare poi l’anello con il pendente.

Naturalmente, per chi teme di non sapere realizzare il buco o preferisce la mano di un esperto che ha già effettuato questo genere di cose, può rivolgersi ad uno specialista. Ad ogni modo, c’è da dire che questo piercing non è permanente, infatti, può essere eliminato in qualsiasi momento anche tagliando le unghie. Ovviamente, è consigliata la realizzazione di questo piercing solo a chi possiede delle unghie forti e curate, poiché con il piercing, l’unghia potrebbe indebolirsi e rompersi.

Una volta che il buco è stato realizzato sull’unghia è possibile collocarvi qualunque gioiello: i più comuni sono i semplici brillantini, ma non mancano anche i classici ciondoli con stelle, fiori e tanto altro ancora. Alcune ragazze, inoltre, abbinano questo tipo di piercing con particolari forme di Nail art come french super colorati o smalti dai colori sgargianti.

Sono tante le aziende che mettono a disposizione l’attrezzatura per realizzare un nail piercing; tra queste troviamo: Essence Cosmetics e Chic & Cheap Nail, Il costo per comprare il trapanino è di circa 4-5€.

La moda del piercing corset

mercoledì 16 marzo 2011
corset

Photo by Flickr - gary graves

La moda del corset piercing spopola sempre di più tra i giovani che amano provare il brivido di un nuovo tipo di piercing. Ad ogni modo, c’è da puntualizzare che il corset piercing non è nato da poco, bensì alla fine del ‘900; infatti, questo particolare piercing era considerato di stampo erotico, e tutt’oggi fa riferimento all’estetica fetish.

Questo particolare piercing consiste in una serie di piercing, con buchi temporanei o definitivi, che sono posizionati su due linee parallele dritte o ricurve, a seconda del gusto della persona che desidera averlo. In ogni buco, poi, è collocato un cerchietto attraverso il quale viene fatto passare un nastrino; il nastro può essere scelto dalla persona in un successivo momento, e solitamente è di seta. In questo modo, si vuole ricordare proprio l’indumento femminile del corsetto e/o busti femminili della moda passata, ripresa poi anche nel burlesque.

La tecnica di realizzazione di questo piercing prevede l’utilizzo di una siringa; solitamente, questo modo di lavorare era utilizzato anche in servizi fotografici a stampo bordage o burlesque. Una volta che sono estratte le siringhe, sulla schiena – zona del corpo più quotata per questo genere di piercing – rimangono i segni, nei quali possono essere collocati gli anelli.

Naturalmente, c’è da dire che come per ogni genere di piercing, anche questo richiede cure ed attenzione; infatti, è necessario attendere la guarigione dei buchi in cui vi sono i piercing prima di poter aggiungere il proprio nastrino. Collocare un nastrino prima del dovuto potrebbe provocare un’infezione nel buco, solo per il fatto che il nastro tocchi/sfreghi contro la zona in questione. Perciò, se volete esporre il vostro “gioiello” dovrete avere un po’ di pazienza!

I rischi provenienti dai piercing

mercoledì 9 marzo 2011
piercing

Photo by paolawellness.blogspot.com

Fare un piercing in qualunque parte del proprio corpo può comportare dei rischi, ma seguendo dei piccoli accorgimenti è possibile evitare malattie o infezioni che danneggiano la propria salute. Per prima cosa, bisogna rivolgersi sempre a degli esperti e perciò evitare il piercing fai da te e rivolgersi ai centri specializzati che rispettino le norme imposte dal Ministero della sanità. Successivamente, prima che vi venga praticato il piercing bisogna controllare che gli “attrezzi del mestiere” siano sterilizzati e monouso. Un uso non corretto degli strumenti, per esempio utilizzati prima su altri clienti, potrebbe comportare l’insorgere di alcune malattie.

Tra i casi di malattia insorti per via di un piercing, ricordiamo, per esempio, quello di una donna siciliana che si era fatto un piercing all’orecchio. La donna, infatti, in passato non si era sottoposta alla vaccinazione contro l’epatite e perciò il piercing le ha provocato prima l’epatite con due impianti di fegato e in seguito tre mesi in terapia intensiva. Insomma, tutto va preso in considerazione quando si parla di piercing, anche dei controlli della propria salute.

Consideriamo comunque che i tre rischi più gravi, che sono trasmessi dal piercing stesso sono l’epatite B, l’epatite C e l’AIDS. Dalle ultime ricerche, inoltre, è stato comunicato che il piercing può essere pericoloso per chi soffre di malattie cardiopatiche congenite, come difetti alle valvole cardiache, protesi valvolari, stenosi, insufficienza ecc.

Purtroppo, nonostante nel nostro paese esiste una normativa per le norme igieniche e sulla sicurezza da adottare per una persona che esegue piercing, non sempre sono applicate e molto spesso questi dilettanti rischiano di rovinare la salute delle persone che amano piercing al naso, piercing all’orecchio e tanti altri ancora.

Insomma, quando decidete di fare un piercing state ben attenti a quello che fate e scegliete uno specialista!

Obbligo di formazione per i piercer e i tatuatori

martedì 22 febbraio 2011
piercing-sulla-lingua

photo by salute.pourfemme.it

Per adeguarsi alla normativa nazionale in materia di estetica e tatuaggi, la Liguria fa partire dal 7 marzo l’obbligo di formazione relativa agli operatori nell’ambito dell’attività di trucco permanente, tatuaggi e piercing. E’ il Cna ligure che promuove un corso di formazione a riguardo autorizzato dalla Regione Liguria, organizzato in 30 ore di lezione pratiche e teoriche, al termine del quale sarà rilasciato un attestato dopo aver superato l’esame finale. La legge attuale, prevede su territorio ligure addirittura la chiusura dell’attività per mancato adeguamento all’obbligo di formazione.

Niente tatuaggi e piercing in Iran

martedì 11 gennaio 2011

iran

Potersi  esprimere a 360° anche attraverso forme di decorazioni del corpo come tatuaggi e piercing non è una cosa così scontata in molte realtà sociali moderne. Dall’ Iran arriva la notizia della diffusione proprio in questi giorni di un codice di abbigliamento e presentazione della persona decisamente più rigido, che vincola soprattutto gli ambienti universitari: niente tatuaggi e piercing – tranne orecchini -  jeans stretti, unghie lunghe e vestiti corti o a colori vivaci per le donne. Per gli uomini invece, c’è il divieto di tingersi i capelli, indossare gioielli e depilarsi le sopracciglia. Ancora un passo indietro nel 2011.

A Natale prova con un piercing

martedì 28 dicembre 2010

piercing-scatola

Passato il Natale vi è rimasto da fare  ancora un regalo alla vostra nipotina o alla vostra amica più folle?
Provate con questo: un set con una selezione di 40 piercing adesivi, e tutti colorati da cambiare e scambiare a proprio piacimento, tutto racchiuso in un delizioso cofanetto regalo. Fantascienza? No, la nuova tendenza dei regali di Natale tra i più giovani. Titubanti? Non fate i matusa e fate un regalo fashion!

Piercing o microdermal?

giovedì 16 dicembre 2010

microdermal

microdermal2

microdermal3

Vistoso, sottile o piccolissimo? I piercing sempre più spesso vengono sostituiti da piccoli gingilli microdermal, che inseriti sotto pelle spuntano graziosi da ogni angolo del nostro corpo. A conti fatti il microdermal è un tipo di piercing di nuova generazione e non lo praticano tutti i piercer, quindi è bene rivolgersi ad un centro di qualità e a personale preparato.  Avere la pelle sufficientemente elastica per potervi inserire l’oggettino è il requisito fondamentale per il microdermal: per fare un  microdermal infatti, occorre praticare un foro nella pelle nel punto scelto, inserire sotto pelle la piccola base e avvitarvi poi in superficie il gioiellino. Per la cicatrizzazione della ferita  occorrono più o meno 3 o 4 mesi, ovviamente se ben curata.  Ecco una serie di immagini per farvi un’idea e prendere eventualmente spunto per un microdermal  tutto vostro.

Piercing al capezzolo: femminilità è trasgressione?

martedì 14 dicembre 2010

Piercing al capezzolo? c’è chi ne va orgoglioso nonostante le critiche del partner – Federica Pellegrini, chi se ne pente perchè lo ha fatto per amore – che poi è finito – come Cristina Aguiera, chi lo nasconde – Rihanna – e chi invece lo mostra orgogliosa, come la modella del momento Freja Beha e la pop star Pink. La femminilità è trasgressione?

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