
Di future mamme trendy ed alternative ce ne sono in giro, ma cosa fare o cosa non fare se sul pancione è ficcato un piercing?
Per cominciare, in gravidanza, soprattutto quando i mesi passano e la pancia cresce, si sa i tessuti tendono a stendersi e a la pelle diventa più sottile, ed è quasi inevitabile una sorta di allargamento del buchino, quindi davvero poco gradevole; senza considerare la possibilità di rossori ed infezioni, che appunto, si moltiplicano perché la pelle diventa più delicata, soprattutto intorno all’ombelico. Alcuni esperti e ginecologi consigliano di tenere il piercing al pancione fino più o meno al quarto mese, considerandone le dimensioni più contenute, altri invece consigliano di toglierlo direttamente. Ma per chi proprio non vuole farne a meno, oggi sono in circolazione piercing in materiali particolari, più delicati e ad altissimo potere anallergico, proprio per le donne incinte: sigillato in un sacchetto sterilizzato, il piercing è fatto di un materiale plastico tipo silicone o lattice, non è tossico ed è bio-compatibile; inoltre il materiale consente al piercing una grande flessibilità e la possibilità di regolarne le dimensioni tagliandone semplicemente le estremità. Per avere un’idea potete dare un’ occhiata al sito web della ditta americana che li produce: comodi ma anche belli da vedere, state tranquille!