Archivio della Categoria 'Piercing genitali'

Guinness dei primati per Elaine Davidson

venerdì 15 aprile 2011

Elaine Davidson

Elaine Davidson è una donna brasiliana nata in Brasile, ex infermiera, che non ama bere e tantomeno non fa uso di droghe. Attualmente, Elaine Davidson vive a Edimburgo, in Scozia.

Oggigiorno Elaine Davidson è la donna con più piercing addosso; infatti, proprio di recente è stato riconfermato il suo record. La prima volta in cui partecipò al Guinness World Reconds, nel maggio del 2000, la donna aveva in dosso ben 462 piercing, con soli 192 piercing in faccia. L’anno successivo, tramite un’altra analisi, è stato confermato nuovamente il record con 720 piercing.

Nel 2008, invece, sono stati stimati sulla donna ben 5’920 piercing; mentre che nel 2009 i suoi piercing sono saliti a 6’005. Per terminare, l’ultima stima risale al 2010, momento in cui i piercing della donna erano 6’725 piercing.

Nel 2005, invece, Elaine Davidson ha partecipato al Festival di Edimburgo, in cui è stata annunciata la presenza di ben 3’950 piercing. Anche sui genitali della donna sono presenti diversi piercing: in tutto si parla di 500 piercing genitali posizionati sia all’esterno che all’interno.

Nel complesso, Elaine Davidson ha un peso totale di gioielli pari a 3 chilogrammi, e non leva mai anelli e borchie. La donna ha dichiarato più volte che non prova nessun dolore per i suoi piercing e dorme in qualunque posizione nonostante li abbia sempre tutti in dosso.

Questo comunque non è l’unico talento di questa donna: infatti, Elaine Davidson si stende su un letto di chiodi, passeggia sul fuoco, si stende sui vetri rotti ed, inoltre, ha una cintura nera di Judo, ottenuta in Giappone.

Piercing sui genitali maschili

mercoledì 30 marzo 2011

Piercing

Come avrete ben inteso, il piercing genitale maschile ha una valenza sessuale: infatti, le sensazioni che possono derivare da questo piccolo gioiello sul pene sono davvero tante. Nonostante ciò, bisogna porre attenzione e cura costante al piercing sui genitali, sia sui quelli maschili che  femminili. Inoltre, un buon piercier sa che, nel caso dell’uomo, esistono svariati tipi di piercing: Prince Albert, Frenum, Dydoes, Foreskin, Apadraya, Ampallang, Hafada e Guiche.

Il Prince Albert è il genere di piercing più diffuso tra gli uomini ed è anche quello che si cicatrizza molto più velocemente. Questo piercing è praticato forando la base della punta del pene, dall’uretra, e consiste in un anello parallelo alla linea del pene stesso. Il Frenum, piercing di origine europea, ha una doppia valenza: da un lato aumenta la stimolazione sessuale e dall’altro era utilizzato per impedire i rapporti sessuali, aggiungendo un lucchetto nel foro. Questo piercing è applicato forando la pelle del frenulo, sotto la base del pene; in questo caso, il piercing si compone di una barretta o un anello, mentre che la cicatrizzazione è rapida.

Dydoes, a differenze dei due precedenti piercing, è uno tra gli ultimi inseriti nella categoria ed è applicato solo a persone che hanno alle spalle la circoncisione; questo piercing è realizzato forando la pelle del bordo del glande, in cui è applicato una barretta. Foreskin, invece, si presenta come piercing di origini antiche, che aumenta le sensazioni attraverso lo sfregamento dell’anello sul glande. Apadravya è noto come fonte di grande piacere per entrambi i sessi: si tratta di un piercing che attraversa, in verticale, l’intero pene cui è applicato una barretta. Per questo genere di piercing è richiesto un periodo lungo di guarigione.

Ampallang, piercing diffuso soprattutto nell’oceano Indiano, è costituito da un’applicazione sulla punta del pene; in questo caso, è praticato un foro in orizzontale ed è inserita una barretta. Per il piercing Hafada, invece, è applicato alla pelle dello scroto, tra il lato del testicolo e la base del pene. Per terminare, Guiche si presenta come piercing praticato sul lembo di pelle tra lo scroto e l’ano e si tratta di un piercing abbastanza complesso. In questo caso, non è consigliato per chi trascorre troppo tempo seduto dato che potrebbe dare fastidio.

Il piercing sui genitali femminili

martedì 22 marzo 2011
Piercing genitali

Photo by skepticalob.blogspot.com

Il piercing sui genitali femminili più comune è quello noto con il nome di piercing clitoride; ad ogni modo, c’è da puntualizzare che questo genere di piercing non è l’unico praticato. Andiamo ad analizzare quali sono questi piercing.

Prendiamo in considerazione il piercing del cappuccio del clitoride, di cui esistono tre varianti: cappuccio del clitoride orizzontale, verticale e Deep hood. Nel primo caso, il cappuccio del clitoride è forato orizzontalmente da parte a parte e poi è collocato un anello; nel secondo caso, invece, viene praticato un foro dall’interno verso l’esterno, inserendo la barretta/piercing. La versione Deep Mode, invece, è una variante a quell’orizzontale, in cui è passato un ago da dietro il clitoride, anziché dal davanti, cioè più in profondità. Il prossimo tipo di piercing al femminile è il piercing Christina, il quale è effettuato forando il punto d’incontro tra il monte venere e le grandi labbra. Il fourchette, invece, è un piercing che consiste nel forare l’unione tra il perineo e le grandi labbra; sempre sulle grandi labbra, poi, è praticato anche un piercing con la realizzazione di un buco su quest’ultime in cui sono collocati anelli o barrette.

Troviamo poi il piercing Nefertiti che consiste in una combinazione di piercing al clitoride verticale e di Christina: in questo caso, c’è una lunga barra che entra nel cappuccio del clitoride, all’altezza dell’uretra, ed esce dal monte di venere. Princess Albertina si presenta come piercing in cui è forata la mucosa genitale dall’uretra alla vagina, inserendo un anello; questo foramente, però, è molto raro. Scrunty, invece, è un piercing in cui è bucata sempre la mucosa genitale, ma in senso orizzontale. Rammentiamo poi anche Triangle e Suitcase: nel primo caso si fora il punto d’incontro tra il cappuccio del clitoride e le piccole labbra, passando sotto il clitoride. Nel secondo caso, invece, il piercing è effettuato nel lembo di pelle del perineo, tra vagina ed ano; questo genere d’intervento è considerato molto delicato, poiché si potrebbe causare un problema di salute come la peritonite.

Il piercing clitoride, quello più conosciuto, è considerato il più doloroso dato che è collocato in una zona erogena del corpo femminile, in cui vi è una grande quantità di terminazioni nervose. Data la sensibilità della zona, capita che alcuni piercer si rifiutino di praticare questo genere di gioiello, poiché potrebbe comportare un calo di sensibilità della zona di piacere. Anche Isabella si presenta come altro piercing al femminile che è praticato di raro: in questo caso è fatta passare una barretta attraverso il cappuccio del clitoride e il clitoride stesso. Anche questo, come per il precedente motivo, è poco praticato. Altro piercing molto raro è quello sull’imene, in cui è bucata la famosa membrana che si perde con i rapporti sessuali.

 

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