Piercing: 1 su 4 causa problemi di salute
venerdì 14 agosto 2009Un piercing su 4 provoca problemi di salute. A rivelarlo e’ stato un gruppo di ricercatori della Health Protection Agency e della London School of Hygiene and Tropical Medicine in uno studio riportato dal quotidiano britannico Indipendent. Per molti giovani, il piercing e’ diventato un accessorio essenziale per stare al passo con la moda. Per questo i ricercatori hanno cercato di capire se questa moda possa avere conseguenze negative sulla salute degli individui. Si tratta del primo studio che ha come obiettivo quello di esaminare le complicazioni derivanti dalla body art. La ricerca ha coinvolto 10 mila persone inglesi. Di questi piu’ di mille aveva un piercing. Un fenomeno questo per tre volte piu’ comune nelle donne. Il piercing al capezzolo e’ risultato piu’ comune tra gli uomini, mentre quello all’ombelico piu’ comune nelle donne. Dai risultati dello studio e’ emerso che un adulto su 10 ha un piercing da qualche parte del corpo diversa dall’orecchio. Di questi piu’ di un quarto (il 28 per cento) ha riportato complicazioni e uno su 100 e’ stato ricoverato in ospedale. I piercing fatti dai giovani di eta’ compresa tra i 16 a 24 anni sono proprio quelli piu’ a rischio. Infatti, i piu’ giovani hanno maggiori probabilita’ di soffrire di qualche complicazione, come gonfiore, infezione e sanguinamento. I piercing alla lingua sono risultati quelli piu’ pericolosi. In genere, i piercing con piu’ gravi complicazioni, quelli che in pratica ti fanno ricoverare in ospedale, sono quelli fatti dai non specialisti. ”Questo e’ il primo studio – ha spiegato Fortune Ncube della Health Protection Agency – che ha osservato le complicazioni di quello che e’ diventato un popolare pezzo di body art”. ”Se il piercing – ha aggiunto – continua a essere di moda, al fine di evitare complicazioni e oneri per il servizio sanitario, e’ di vitale importanza continuare un’azione di sensibilizzazione circa l’importanza della sicurezza e di una buona igiene rivolto a chi i piercing li fa, ai loro clienti e agli operatori sanitari”. Il piercing, infatti, potenzialmente potrebbe provocare infezioni gravi come l’epatite B e C, ma anche l’Hiv se gli strumenti utilizzati sono infetti.

I ricercatori della Texas A&M University di College Station (Usa), hanno elaborato un tatuaggio che agisce da vera e propria spia per misurare i livelli di glucosio nel sangue. Si tratta di un sistema che consente di monitorare la presenza di glucosio nel sangue attraverso un apparecchio simile ad un orologio. Il soggetto diabetico si fa tatuare un disegno con uno speciale “inchiostro” a base di glicol-polietilene e molecole fluorescenti: tali molecole, reagendo con il glucosio, emanano quanta più fluorescenza quanto più il glucosio è basso. La luminosità viene misurata con detector, grandi come un orologio, che danno in tempo reale il valore di zuccheri nel sangue. Per quanto riguarda la scelta del punto più adatto per il “tattoo”, sono consigliate “braccia e addome, perché essendo dei disegni fluorescenti, questi non devono essere esposti alla luce diretta del sole”.