Archivio della Categoria 'Tatuaggi'

Epatite C, due casi su dieci sono causati dai

Mercoledì 24 Settembre 2008

Paura di prendere l’epatite C? Evitate di farvi un tatuaggio! E’ quanto in poche parole ha affermato il Professor Antonio Craxi - direttore dell’unità operativa di gastroenterologia dell’Università di Palermo - al termine di una conferenza stampa sulle epatiti tenutasi a Roma.

Secondo quanto affermato dal professor Craxi, il rischio di contrarre l’epatite C viene anche dalle boccette di inchiostro usate dai tatuatori. Messe a contatto con gli aghi, difficilmente sostituite per ciascuna seduta, anche per i costi molto elevati, sono la causa di due nuovi casi di contaminazione su dieci.

Eliminare i tatuaggi in un nanosecondo

Domenica 14 Settembre 2008

Dopo la notizia del mese scorso relativa alla scoperta di una crema capace di cancellare i tatuaggi, oggi c’è un’altra novità. Si tratta di un laser che, a differenza degli altri, non lascia assolutamente alcun segno sulla pelle. Mentre la tecnica di cancellazione del tatuaggio tramite il laser usata fino ad oggi lasciava sulla pelle una leggera cicatrice o comunque una certa iperpigmentazione, questo laser di nuova generazione è in grado di far ritornare la pelle esattamente come prima. Si chiama Q-Switched, ed è in grado di cancellare tanto l’inchiostro del tatuaggio quanto la melanina presente nelle cellule pigmentate in tempi brevissimi: si parla addirittura di nanosecondi. Inoltre, a seconda del colore che si desidera eliminare, il Q-Switched utilizza differenti lunghezze d’onda.

Addio laser, arriva la crema che cancella i tatuaggi

Giovedì 28 Agosto 2008

Una semplice crema potrebbe diventare la soluzione ideale per i tatuati pentiti. Come l’intramontabile penna ‘Replay’ cancella quel che e’ scritto sul foglio controvertendo l’adagio latino ‘verbo volant scripta manent’, cosi’ la crema in arrivo dagli Usa promette di cancellare i tatuaggi indesiderati dalla pelle. Simboli e tribali che non piacciono piu’, nonche’ nomi e iniziali di antichi amori finiti ormai nel dimenticatoio. Il prodotto, chiamato Rejuvi, viene assorbito dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento. Si inietta sul tatuaggio indesiderato con una pistolina simile a quella usata dai tatuatori per imprimere disegni, scritte e tribali sulla pelle. E proprio come avviene quando si fa un tattoo, sull’epidermide trattata si forma una crosta che cade dopo sei o otto settimane portando via con se’, assicurano gli esperti, il tatuaggio ormai odiato. O parti di esso se per cancellarlo sono necessarie piu’ sedute. La nuova tecnica, secondo gli esperti - si legge sul britannico Independent - potrebbe mandare in pensione il vecchio laser. Vanterebbe, infatti, un tasso di successo maggiore, oltre a essere meno costosa, dolorosa e senza il pericolo di cicatrici. Stuart Harrison, a capo dell’Oxford Skin Clinics, racconta di aver usato per la prima volta l’innovativo trattamento sul braccio del fratello per rimuovere una ‘S’ e una ‘D’ tatuati sull’arto del familiare. E la tecnica ha funzionato a tal punto che l’uomo ha conservato in una bustina di plastica le due iniziali rimosse.

Cade in depressione dopo tatuaggio

Sabato 9 Agosto 2008

Cade in una brutta depressione dopo tatuaggio semipermanente alle labbra, una giovane di Termoli sottopostasi ad un intervento alla bocca eseguito in maniera imprecisa.
La ragazza, L.G.M., residente in città, a seguito della maldestra esecuzione del tatuaggio di colore rosso, ha citato per danni il centro estetico della città e, dopo anni di attesa, è arrivata la sentenza del Tribunale di Termoli.

Il giudice ha condannato la titolare del “beauty center” al risarcimento danni ammontante a 8.500 euro circa oltre a 2.600 euro di spese processuali e legali.
Il tatuaggio, secondo quanto è stato dichiarato dalla stessa giovane, non è stato eseguito perfettamente e per tale motivo la ragazza è stata costretta a sottoporsi ad un secondo intervento in un centro abruzzese per rimediare in qualche modo al primo tatuaggio.
A seguito delle varie vicissitudini la termolese è caduta in uno stato depressivo che le ha causato, tra l’altro, anche l’alopecia, una fortissima caduta di capelli.
I giudici del Tribunale cittadino hanno riconosciuto il danno biologico ed invalidità semipermanente alla paziente.
Hanno espresso soddisfazione alla sentenza i legali di L.G.M., Vincenzo Iacovino e Salvatore Di Pardo di Campobasso che sottolineano la delicatezza di tali interventi che non sono da sottovalutare soprattutto per le possibili conseguenze sulla salute.
«Non è la prima volta che un tatuaggio può avere delle ripercussioni anche pesanti non solo da un punto di vista psicologico ma anche strettamente medico» hanno commentato gli avvocati.

Olimpiadi tatuate al via!

Giovedì 7 Agosto 2008

olimpiadi

Come si tolgono i tatuaggi?

Lunedì 28 Luglio 2008

Laser o dermoabrasione? Vediamo assieme i pro e i contro di ciascuna tecnica.

Nonostante il tatuaggio sia ancora una moda incontrastata, uno studo pubblicato di recente sulla rivista Archives of Dermatology ha mostrato come un tatuato su 5 mostri successivamente segni di pentimento e il 6%, soprattutto donne, desideri poi eliminarlo.

Come togliere i tatuaggi? «Uno dei metodi più usati è il laser ,che dà risultati migliori rispetto alle altre tecniche, quali ad esempio la dermoabrasione, portando inoltre a minori effetti collaterali» spiega Antonino Di Pietro, presidente della Società italiana dermatologia plastica, estetica e oncologica. «Il laser lavora frazionando i granuli di pigmento in particelle piccolissime che vengono riassorbite dall’organismo. La facilità di eliminazione dipende dalla quantità di pigmento utilizzata, dalla profondità nella pelle e dal colore. Questo approccio funziona molto bene se il tatuaggio è superficiale e ha pigmenti scuri (blu, nero), meno bene se è profondo e contiene pigmenti chiari (giallo, rosso, azzurro). Per la rimozione ci vogliono da 2 a 8 sedute a distanza di un mese l’una dall’altra.

Quali sono i contro dell’eliminazione del tatuaggio tramite il laser? Quando i tatuaggi sono in profondità bisogna utilizzare laser a potenza maggiore con il rischio che si formino cicatrici. In persone predisposte si possono formare anche i cosiddetti cheloidi, “salsicciotti” di tessuto cicatriziale. In alcuni casi c’è il rischio di una ipopigmentazione nell’area del tatuaggio perché con i pigmenti vengono danneggiati i melanociti, le cellule contenti melanina (la sostanza che colora la pelle).

Qualche consiglio? Solitamente il desiderio di rimuovere il tatuaggio viene in estate, ma in tal caso abbiate pazienza ed aspettate qualche mese: il periodo migliore per rimuoverlo va infatti da ottobre ad aprile, perchè per effettuare il trattamento laser la pelle non deve essere abbronzata.

Hennè nero, attenzione!

Lunedì 21 Luglio 2008

henneL’henne’ nero o indigo, ricavato dall’essicazione e la fermentazione delle foglie della pianta tropicale indigofera tinctoria, puo’ provocare allergie durature, macchie e cicatrici. E’ l’allerta lanciata il 18 luglio dall’agenzia spagnola sui farmaci e prodotti sanitari. Questi tatuaggi temporanei, di moda in estate, non sono innocui, e l’agenzia suggerisce d’usare l’henne’ naturale, quello dal colore rosso-castano.

Si fa i tatuaggi e si mette online!

Venerdì 18 Luglio 2008

Ecco qui il sito di un simpatico personaggio che va molto orgoglioso dei suoi tatuaggi Haida e non.
att
immgm

Gianfreda.ComUnicazione - Web and Media Company