Archivio della Categoria 'Tendenze'

Tatuaggi temporanei dalla stampante

Mercoledì 9 Aprile 2008

tettooI tatuaggi sono una scelta (quasi) definitiva, una volta fatti poi c’è solo il laser che li può cancellare, quindi si potrebbe optare per quelli temporanei ma si tende a considerarli, forse a ragione, più per bambini. Poi c’è la proposta di Crafty Compter Paper.

L’inglese Crafty Computer Paper si è specializzata in tatuaggi non permanenti che danno ampio spazio alla fantasia degli “utenti” e facilità di produzione. Sì esatto produzione infatti si può stampare i disegni direttamente su uno speciale foglio A4 che permette di trasferire il tutto poi sula pelle.
Quando ci si stufa basta lavare con acqua e sapone e tutto andrà via. Una domanda: ma gli inchiostri della stampante non sono un po’ tossici sulla pelle?

fonte: Tecnocino

I tattoo di Tokidoki

Martedì 25 Marzo 2008

Sono quelli modello “sticker”, che vanno via con semplice acqua e sapone. Ma ci piacciono perchè il marchio Tokidoki è assolutamente trendy ed è un marchio tutto italiano.

toki

Arriva il tatuaggio da party

Venerdì 25 Gennaio 2008

Il New York Times: “E’ diventato un accessorio, come scarpe ed extentions” tattoos

MILANO — Anche se lo sono, non chiamateli tatuaggi temporanei. Piuttosto, opere d’arte a tempo. Pezzi unici che, dopo qualche ora, al massimo qualche giorno, scompaiono. Prezzi «da 75 dollari per i più semplici, a qualche migliaio di dollari per i disegni più complessi». Linda Mason, «make-up artist » con bottega a SoHo, New York, sui tatuaggi temporanei sta costruendo una fortuna. Sono l’ultima tendenza della gioventù alla moda americana (ma non solo, perché sta prendendo piede pure tra i giocatori professionisti di football, che, orgogliosi, mostravano gli avambracci fintamente tatuati durante le partite dei playoff per il Superbowl), a cui il New York Times ha dedicato un ampio servizio: «Idea presa in prestito dalla pubblicità. Sempre più di frequente si vedono campagne pubblicitarie che usano modelle e modelli super tatuati, ma si tratta di tatuaggi temporanei realizzati per il tempo di una fotografia », dice Linda. Al party, all’evento, si va con un tatuaggio nuovo di zecca: serpenti, simboli celtici, lingue di fuoco, cose così. Tanto per passare il più possibile osservati dagli altri invitati, come piace a Laura Eastwood, figlia di Clint, tra i clienti più assidui di Linda Mason, e per fare il verso a star dell’ultima cultura pop tipo la cantante tossica Amy Winehouse, lei sì ipertatuata per davvero. «Il tatuaggio è diventato un accessorio come le scarpe, la borsetta, gli orecchini o le extension per i capelli. Non più per sempre, magari pentendosene dopo qualche tempo. Bensì, si fa e si cambia in base al tipo di serata, all’abito, all’umore».
Tatuaggi naturalmente da non confondere con i disegnini all’henné che si fanno d’estate sulla spiaggia, tanto meno con i tatuaggi per bambini che si comprano in edicola. Ma neppure con l’arte del body painting, il dipingere sul corpo umano: «Qui siamo nel campo del make-up. Invece di truccare occhi o bocca, disegno schiene, braccia, spalle », risponde Mason. La nuova moda è diventata anche un affare. Dal nulla sono comparse sigle come Funtoos, Tattoo Shock e Body Graphics che vendono prodotti per il tatuaggio temporaneo e mettono a disposizione dei clienti saloni e artisti del tatuaggio da una notte e via. Inorridiscono i tatuatori tradizionali, quelli abituati ad infilare aghi nella pelle dei loro clienti: «Non chiamiamoli tatuaggi, per favore», dice Bruno Valsecchi dell’Associazione Piercer e Tatuatori professionisti. «Il tatuaggio è solo inchiostro nella pelle, tutto il resto, al massimo, si può chiamare body painting».

In Italia, assicura l’esperto, la moda newyorchese non ha ancora preso piede: «Il disegno temporaneo lo chiede chi non è sicuro del tatuaggio che vuole farsi. Ne fa uno di prova, per vedere l’effetto, per capire se si piace o meno, e poi prende la decisione finale. Ciò che per gli americani ora è di tendenza, noi lo pratichiamo da anni nel campo della moda. C’è lo stilista che, per la sfilata, vuole tutte le sue modelle tatuate con un soggetto specifico. In questo caso, eseguiamo dei tatuaggi temporanei. Ma, al momento, nessuno va da un tatuatore professionista per un disegno che durerà poche ore o qualche giorno. Al massimo è un lavoro da salone di bellezza. Anche perché, con gli stessi soldi, si può avere un tatuaggio definitivo». Ecco, proprio qui sta il punto: «I miei tatuaggi si eliminano facilmente, con un po’ di cotone imbevuto nell’alcol». In un mondo di seni, nasi, addominali e capelli finti, il tatuaggio temporaneo, seppur d’artista, pare proprio il più innocente dei trucchi.

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