In spiaggia sport, relax e tatuaggy da party

L’estate 2008 si annuncia all’insegna di sport, relax a base di massaggi e tecniche di rilassamento da praticare in acqua, e, direttamente dagli Usa, tatuaggi party. Da Rimini a Cefalù, lo sport da spiaggia dell’estate in arrivo è il tchouk-ball, ovvero una sorta di mix tra il tennis e il beach volley, che ha soppiantato, a quanto pare, il beach tennis, lo sport che ha imperversato nelle spiagge italiane nel 2007. Il tchouk-ball come sport da spiaggia è stato lanciato dal recente all’International Beach Tchouk-ball Festival che si è disputato sulle spiagge di Viserba di Rimini. Il gioco consiste in una specie di pallamano da giocare in spiaggia.

Il punto viene segnato quando la palla entra in rete, ma non è importante quale delle due reti sia: entrambe quelle presenti sul campo da gioco vanno bene per segnare. L’importante è non segnare il punto su obiettivi umani sdraiati al sole. Per chi invece, mare vuol dire relax, ecco le tecniche di rilassamento orientali più richieste da praticare in acqua. Data l’alta densità umana e di natanti delle coste italiane, è sconsigliato provare a metterle in pratica in mare, a meno che non si tratti di una spiaggia deserta, dove però è difficile che il fisioterapista possa esercitare la sua professione in mancanza di clienti.

Da preferire invece un centro di benessere attrezzato, in località marina. Com’é emerso dall’ultima Fiera Rimini Wellness, la nuova tendenza del tenersi in forma è dunque il fitness in acqua. Le discipline ‘dolci’ di acqua-fitness più interessanti sono due: il watsu, ovvero shiatsu in acqua, che regala una sensazione di rilassamento ‘amniotico’, e l’ai-chi, ovvero il tai-chi in acqua. Il tatuaggio da party, un tatuaggio usa e getta che dura una sera e che dopo qualche ora, al massimo qualche giorno, scompare é l’ultima tendenza made in Usa. La moda è cominciata alle feste dei giovani americani, ma non solo, perché sta prendendo piede pure tra i giocatori professionisti di football, che, orgogliosi, mostrano gli avambracci fintamente tatuati durante le partite dei playoff per il Superbowl, a cui il New York Times ha dedicato un ampio servizio. Ma attenzione a non confondere questi tatuaggi con quelli all’henné, che si fanno d’estate sulla spiaggia, tanto meno con i tatuaggi per bambini, poco più di calcomanie da comprare in edicola. Ma neppure con l’arte del body painting, ovvero, dipingere sul corpo umano. Con quest’approccio il tatuaggio diventa un accessorio come le scarpe, la borsetta, gli orecchini o le extension per i capelli. Non più per sempre, magari pentendosene dopo qualche tempo. Bensì, si fa e si cambia in base al tipo di festa, all’abito, all’umore, e non ci si pensa più.

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