Piercing Capezzolo

Capezzolo maschile

Sicuramente un piercing di grande impatto; può essere praticato solo su un lato o su entrambi (è consigliabile, nel caso si decida di forarsi entrambi i capezzoli eseguire la procedura nello stesso momento , in modo da farli assestare in egual maniera).

Il lato su cui è praticato non indica in alcun modo le preferenze sessuali è solo una questione di scelta personale.

La versione ‘base’ è praticata orizzontalmente qualche millimetro dietro al capezzolo -nell’areola- e non nel capezzolo stesso, quindi anche uomini con il capezzolo relativamente poco sviluppato posso averlo (è sempre consigliabile consultarsi con un piercer). Il foro può essere praticato anche verticalmente o diagonalmente, oppure possono essere combinati fra loro pù fori.

Nel piercing al capezzolo possono essere inseriti anelli o barrete (diritte o circolari), il calibro minimo deve essere di almeno 14ga (per evitare effetti tipo lama) e teoricamente non c’è limite per un massimo; in molti dilatano il foro al capezzolo o ne allungano le dimensioni attraverso particolari strumenti.

Capezzolo femminile

Molto simile a quello maschile, la differenza sostanziale è che in questo caso il foro viene praticato esattamente sul capezzolo, alla base.

La domanda posta più frequentemente riguardo questo tipo di piercing è che se dopo averlo praticato ci sono problemi con l’allattamento; un capezzolo femminile contiene migliaia di dotti che dalle ghiandole portano il latte all’esterno, il foro ne danneggia solo alcune decine, quindi non esiste nessun problema del genere; al massimo è necessario togliere l’anello (o la barretta) durante la procedura di allattamento se questa risulta scomoda (sia per la madre che per il bambino); ovviamente ci stiamo riferendo a piercing perfettamente guariti!

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