Un piercing su 4 crea problemi
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal su oltre 10mila persone.

Un piercing su quattro provoca problemi di salute. A rivelarlo è uno studio inglese pubblicato sul British Medical Journal che ha convolto 10 mila persone, rivelando che un adulto su 10 ha un piercing (esclusi gli orecchini). Di questi, il 28% ha riportato complicazioni e uno su 100 è stato ricoverato in ospedale. I piercing fatti tra i 16 a 24 anni sarebbero quelli più a rischio.
Quali rischi comporta? Può causare infezioni locali, ma soprattutto infezioni sistemiche e gravi, quali epatiti (B e C) e Hiv. Il maggior rischio tra i giovani potrebbe derivare da scarsa attenzione all’igiene.
Quali i punti critici?Per quanto riguarda le infezioni locali sono più a rischio le parti del corpo meno irrorate da sangue, per esempio l’orecchio. Il sangue è, infatti, un potente antibatterico. Per le infezioni da virus dell’epatite e dell’Hiv, sono più a rischio le zone più vascolarizzate, come i genitali e la lingua, che possono meglio veicolare il virus nell’organismo. Il piercing sulla lingua, specie se fatto da persone non esperte, può causare sanguinamenti protratti e perdita di sensibilità nonché interferire con la fluidità del linguaggio e la masticazione.
Quali le precauzioni primarie? Personalmente consiglieri di non effettuarli. Nel caso si volesse comunque ricorrere a tale pratica, è necessario controllare che vengano utilizzati aghi monouso e che la cute venga disinfettata. Bisogna, inoltre, andare subito dal medico se, dopo essersi sottoposti al piercing, si nota che la parte interessata si gonfia o si arrossa.