Vuoi fare il vigile? No ai tatuaggi, sì ai denti buoni!
Niente tatuaggi e piercing se si vuole fare il vigile urbano a Lavis. Accade nel paese a cinque minuti da Trento, 8.354 abitanti, dove l’amministrazione comunale erca vigili urbani, ma “senza tatuaggi e piercing”, come si legge nel banco di concorso. Il requisito per gli uomini del comandante della locale Polizia municipale, Marco Zatelli, e’ pertanto non avere segni sul corpo “deturpanti” o “indice di personalita’ abnorme”, come il Comune di Lavis ha disposto. Il giornale ‘Trentino’ riporta oggi altri particolari del concorso che sta gia’ facendo discutere. Sul bando datato 18 luglio si classificano i tatuaggi e i piercing nella sezione “imperfezioni e infermita’”, assieme ad “ernie e varici, alcolismo, tossicomanie e intossicazioni croniche e malattie e indisposizioni fisiche che possano ridurre il completo e incondizionato espletamento del servizio”. A giudicare l’idoneita’ -anche estetica- dei due nuovi vigili ci pensera’ un apposito “collegio sanitario”. Ma - precisa il sindaco di Lavis, Graziano Pellegrini- “non sara’ escluso un candidato che si presentera’ con un orecchino, dato che si tratta di cosa socialmente oramai accettata”. Infine anche la dentatura del vigile sara’ importante; infatti all’articolo 23 e’ richiesto un “apparato dentario tale da assicurare una regolare funzione masticatrice”.